PRENDIAMOCI CURA DI MONZA
IL PROGRAMMA DELLA COALIZIONE di DARIO ALLEVI:
PER MONZA, CON I MONZESI


L’azione dell’Amministrazione Comunale si ispirerà al rispetto della dignità della persona singola e delle famiglie monzesi, alla valorizzazione delle realtà culturali, sociali e sportive esistenti sul territorio per costruire una Città dove il Comune sia realmente al servizio dei cittadini.
I residenti avranno la precedenza nella fruizione dei servizi, nell’assegnazione delle case popolari, dei posti nelle scuole dell’infanzia e negli asili nido.

LE NOSTRE PRIORITA’ PER MONZA:

  1. Ripristino della legalità
  2. La famiglia al centro
  3. Lavoro imprese e artigianato
  4. Monza città dello sport e dei motori
  5. Alla riscoperta della cultura del turismo
  6. Mobilità viabilità e ambiente
  7. Monza più bella, più vivibile, più sostenibile
  8. L’urbanistica al servizio della città

1. Ripristino della legalità

Crediamo fortemente che il tema della legalità sia centrale per la nostra città.Il rispetto delle leggi è, infatti, il primo strumento contro il degrado sociale e il primo alleato per la tutela dei cittadini.

  • a) Operazione Strade Sicure
    • Implementazione della Videosorveglianza.
    • Istituzione del Controllo di vicinato.
    • Ripristino del Poliziotto di Quartiere con l’Agenda del presidio.
    • Miglior integrazione delle forze dell’ordine.
    • Introduzione delle “Pattuglie Volanti”, droni per il controllo del territorio.
    • Presidio costante delle forze dell’ordine con unità cinofile.
    • Manutenzione e messa a norma dell’impianto di illuminazione pubblica.
  • b) Presidio dei punti critici della città
    • Pattugliamento fisso presso la Stazione FS.
    • Coordinamento del controllo del Parco e dei Giardini Reali.
    • Monitoraggio dei giardini pubblici: Boschetti Reali – Artigianelli – Bachelet.
    • Allerta Zone Rosse: Nei – area Cambiaghi – Via Turati – Piazza Indipendenza.
    • Istituzione del numero unico “SOS cittadino” per segnalazioni e denunce.
    • Applicazione puntuale del decreto Minniti per fronteggiare particolari situazioni di pericolo.
    • Sviluppo di protocolli d’intesa con le Associazioni di Controllo di vicinato.
  • c) Risoluzione della situazione creatasi in via Asiago e negli altri “ghetti” cittadini
    • Ferma opposizione a qualsiasi altra richiesta da parte della prefettura di accogliere nuovi.
    • Presunti profughi e miglior distribuzione e gestione delle presenze già esistenti in città.
    • Coinvolgimento dei richiedenti asilo in attività sociali di pubblica utilità.
  • d) Lotta ad ogni forma di degrado ed abusivismo
    • Sgombero del centro sociale abusivo di Via Ghilini.
    • Reintroduzione delle ordinanze atte a contrastare accattonaggio, imbrattamento, abusivismo commerciale, mendicità molesta, sovraffollamento degli alloggi, insediamento di campi nomadi, occupazioni abusive.
    • Censimento e controllo dei centri culturali islamici.
    • Allontanamento dei mendicanti presso l’area dell’ospedale San Gerardo, presso i parcheggi pubblici e i supermercati.
    • Contrasto alla presenza di ambulanti abusivi nei mercati rionali.
    • Contrasto al fenomeno della prostituzione di strada.
    • Divieto di entrare nei locali pubblici con il “viso coperto”.

2. La famiglia al centro

La famiglia è il fondamento della società umana oltre ogni stereotipo e oltre ogni ideologia.
Famiglia è, infatti, il luogo dove si formano le persone e le relazioni e su queste si deve basare la nuova logica dei servizi sociali, in un’ottica di preparazione e di supporto e non di assistenzialismo.
Anche per questo abbiamo aderito al manifesto redatto dal Forum delle Associazioni Familiari di Monza e Brianza, accogliendo nel nostro programma e nelle nostre politiche sociali le proposte in esso contenute.
Sarà istituito per la prima volta dalla nostra coalizione l’ASSESSORATO ALLA FAMIGLIA, nell’ottica di un ribaltamento di prospettiva che caratterizzi il passaggio dei nostri interventi dalla cura del disagio alla PROMOZIONE DELL’AGIO.

  • a) Servizi alla persona erogati in una logica di integrazione del welfare
    Servizi ai minori:
    • Favorire l’apertura di nuove strutture per l’infanzia anche mediante l’intervento dei privati.
    • Azzeramento liste d’attesa per i servizi di cura per i bambini della fascia compresa fra 0-3 anni: modifica del piano dei servizi con la previsione di realizzazione di nidi comunali ogni % di incremento abitativo.
    Servizi agli anziani:
    • Incentivare l’organizzazione e l’implementazione di attività ricreative a favore della terza età.
    • Trasformare l’anzianità in un progetto educativo e di sostegno alle necessità locali.
    • Istituzionalizzazione della figura del nonno vigile-volontariato di quartiere da inserire come figura organica al sistema pubblico.
    Servizi alla disabilità:
    • Ripristino del contributo comunale volto a far fronte alle spese derivanti dal costo per il trasporto dei disabili presso le strutture scolastiche e sportive.
    • Potenziamento e coordinamento dei servizi che consentano alle famiglie di prendersi cura dei loro cari.
    • Mappatura delle rampe di accesso e abbattimento di tutte le barriere architettoniche cittadine.
    • Promozione e certificazione comunale “bollino blu” per gli esercizi pubblici che adeguano la propria struttura alle esigenze delle persone con disabilità fisica, in aggiunta a quanto già previsto dalle normative di legge.
    Housing sociale:
    • Incentivare la realizzazione di edifici di edilizia residenziale pubblica e convenzionata nell’ambito delle aree di trasformazione.
    Politiche Giovanili:
    • Favorire associazioni giovanili che, nel rispetto della legalità, contribuiscano allo sviluppo sociale e culturale della città.
    • Implementazione e sviluppo del “Consiglio Comunale dei Giovani”.
    Giovani Coppie:
    • Incentivazione e aggiornamento del contratto a canone agevolato con l’associazione degli inquilini.
    Single e Genitori separati
    • Riconoscimento dei genitori separati con minori a carico come fascia debole da tutelare e cui rivolgere servizi mirati.
  • b) Riorganizzazione del settore dei servizi sociali
    • Inserimento del Fattore Famiglia Comunale (FFC). Per le famiglie numerose tariffe calmierate per i servizi comunali in base al numero dei componenti che l’Isee non considera.
    • Promozione del consumo consapevole e mutuo aiuto tramite i G.A.F., Gruppi di Acquisto Familiari.
    • Favorire la conciliazione dei tempi famiglia-lavoro.
    • Contrasto al gioco d’azzardo attraverso azioni di sensibilizzazione e di prevenzione
    • Riattivazione del Fondo e della delibera comunale per i contributi alle donne in
    chemioterapia per l’acquisto delle parrucche su parametri Isee.
    • Apertura dello sportello di Ascolto del Cittadino.
    • Creazione dell’albo delle associazioni no profit territoriali e pubblicazione dei contributi comunali erogati alle stesse.
    • Istituzione della figura del consigliere comunale dei servizi sociali di quartiere.
    • Sostegno alle famiglie colpite da disoccupazione.
    • Creazione di uno sportello di promozione e divulgazione di bandi comunali, regionali e ministeriali a favore delle famiglie.
  • c) Riconoscimento del ruolo del volontariato e dell’associazionismo locale
    • Protocolli d’intesa volti ad integrare i servizi resi dal privato sociale e dall’associazionismo (nidi, assistenza domiciliare).
  • d) Diritto alla casa
    • Istituzione della figura dell’Angelo Custode.
    • Attivazione della Delibera Arezzo (priorità di accesso ai monzesi).
  • e) Diritto allo studio e tutela degli studenti
    • Educazione alimentare attraverso l’applicazione del programma “guadagnare salute” per la promozione di stili di vita sani.
    • Utilizzo di prodotti del territorio permettendo in tal modo la valorizzazione delle attività a Km 0 creando un albo fornitori locali dell’alimentazione.
    • Rivisitazione integrale della convenzione con le scuole paritarie.
    • Revisione delle tariffe delle mense pubbliche.
    • Istituzione dello sportello contro il bullismo scolastico e le forme di violenza on line.
    • Manutenzione straordinaria degli istituti scolastici.
    • Maggiore incentivazione all’alternanza scuola lavoro.
  • f) Diritto alla partecipazione
    • Istituzione del baratto amministrativo per la conversione della morosità incolpevole in opere di pubblica utilità.
    • Implementazione dei protocolli d’intesa pubblico-privato per lo svolgimento di attività di decoro e manutenzione ordinaria.
    • Introduzione della Tessera del Cittadino, con raccolta punti premianti per sensibilizzare il cittadino al consumo locale.
  • g) Sistema di valorizzazione del Welfare Secondario e del Privato Sociale
    • Voucherizzazione dei servizi basata sul modello regionale: il cittadino che ne ha diritto riceve un buono da spendere presso un ente accreditato, ad esempio una cooperativa che offre servizi di assistenza domiciliare, e il sistema, pur garantendo uno standard di qualità predefinito, crea concorrenza e abbatte i costi.
    • Introduzione del “Bonus Nonni” che si occupano dei nipoti mentre i figli lavorano per la conciliazione dei tempi lavoro-famiglia.
    • Baratto Amministrativo per le famiglie monoreddito in situazione di crisi economica comprovata, possibilità di convertire le tasse locali in ore di lavoro di pubblica utilità per il comune.
  • h) Monza Family Friendly
    • creazione dell’Agenzia per la Famiglia, piattaforma per la condivisione e progettazione delle politiche sociali, insieme al privato sociale e all’associazionismo.
    • Linee guida relative a politiche, servizi e progetti family friendly, allo scopo di rendere la comunità locale più accogliente ed attrattiva per le famiglie e di realizzare un sistema integrato di servizi che riguardi uno spettro sempre più ampio di servizi (alloggi, trasporti, scuola ed educazione, assistenza, accesso al lavoro, ecc.).

3.Lavoro, impresa e artigianato

“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”, ci insegna la Carta Costituzionale. Un diritto dunque che le amministrazioni comunali hanno il compito di promuovere, creando e favorendo le condizioni affinché ogni cittadino possa esercitarlo.
Per questo ci poniamo come obiettivo una vera e propria rivoluzione ideologica del rapporto Comune – imprenditoria che veda in quest’ultima una risorsa da valorizzare e non da sfruttare.

  • Tassazione zero per i primi due anni alle nuove imprese che si stabiliscono sul territorio.
  • Sburocratizzazione e semplificazione delle pratiche comunali per le imprese e i cittadini.
  • Supporto alla micro impresa, non solo in concomitanza di lavori pubblici.
  • Rilancio e supporto al commercio locale (no ai centri commerciali, no alle Coop).
  • Tutela dei prodotti a km 0 ed eventuale introduzione di un brand comunale .
  • Attivazione del Prestito d’onore per le attività dove il comune rileva la carenza in determinate aree cittadine.
  • Tutela imprese monzesi storiche.
  • Incentivazione e stimolo all’attivazione di strutture che promuovano spazi di Coworking.
  • Incentivazione e rilancio dell’artigianato locale mediante il coinvolgimento delle
    scuole di arti e mestieri.

4.Monza città dei motori e dello sport

Monza è indiscutibilmente la città dei motori, grazie al Circuito nazionale: un patrimonio unico che abbiamo il dovere di valorizzare e sfruttare per consentire alla città di viverlo come un plus. Ma è anche la città dello Sport a tutto tondo, con un glorioso passato fatto di grandi eccellenze e straordinari campioni. Il nostro obiettivo è, partendo dalle nuove generazioni, trasmettere il seme della sportività, per ricreare quel
tessuto di sana competizione, crescita sociale ed educativa.

  • a) Patrimonio sportivo
    • Riqualificazione e ammodernamento dei centri sportivi di proprietà Comunale con revisione delle tariffe di accesso.
    • Ripristino dei custodi delle palestre pubbliche.
    • Agevolazioni e sgravi ai privati al fine di permettere ed incentivare le ristrutturazioni.
    • Incremento e miglioria dell’offerta comunale ricreativa per i giovani in età scolastica, durante l’estate ed i periodi di chiusura delle scuole.
    • Adeguamento del Parco Reale quale sede naturale per gli sport outdoor.
    • Creazione del Parco dello Sport presso l’area della Boscherona.
  • b) Sport per tutti
    • Valorizzazione del ruolo dell’associazionismo sportivo.
    • Protocolli d’intesa con le associazioni.
    • Convenzioni comunali con strutture private per garantire l’accesso a tutti.
    • Priorità alle associazioni monzesi nella gestione degli impianti sportivi comunali.
    • Incentivi per quelle società sportive che.
    • propongono progetti finalizzati all’attività sportiva per i soggetti più fragili.
  • c) Valorizzazione dell’autodromo
    • Mantenimento del GP di Formula 1.
    • Sviluppo di una più proficua collaborazione con ACI e il Management dell’Impianto (SIAS).
    • Realizzazione del Museo della Formula 1, della Velocità e dei Motori.
    • Riconoscimento e tutela del ruolo storico ed architettonico delle sopraelevate.
    • Riconoscimento dell’impianto quale sede naturale di grandi eventi e incubatore d’impresa.

5. Alla riscoperta della cultura e del turismo

Grati della magnifica eredità storica e culturale ricevuta e consapevoli del compito che ci spetta intendiamo valorizzare il nostro straordinario patrimonio. Creare sinergie tra il Duomo ed il suo museo, la Villa Reale ed il suo Parco, i Musei Civici e tanti altri gioielli ancora, significa rilanciare Monza come destinazione culturale e turistica senza pari.

  • a) Villa reale e Parco
    • Completamento del recupero dell’intero complesso di Villa Reale.
    • Recupero e rifunzionalizzazione dei manufatti presenti nel Parco Reale , in primis Villa
    • Mirabellino, mediante iniziative di carattere pubblico/privato.
    • Attrazione di mostre internazionali.
    • Promozione di eventi e manifestazioni sociali, sportive e culturali di richiamo nazionale  ed internazionale.
    • Tutela e valorizzazione del Parco Reale attraverso azioni congiunte tra Consorzio e imprenditoria locale.
    • Inserimento di Villa Reale nel circuito europeo delle Regge più importanti come Venaria, Schonbrunn e Versailles.
  • b) Cultura
    • Ripristino dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo di Monza.
    • Realizzazione di un nuovo Teatro.
    • Recupero dell’ex caserma di piazza San Paolo per la realizzazione della sede di una biblioteca civica multi-mediale.
    • Individuazione di uno spazio adeguato per ospitare la sede del Museo Etnologico di Monza e Brianza, ricco di importanti testimonianze del nostro territorio, con un’area dedicata alla storia dell’industria del cappello, importante attività monzese nei secoli passati.
    • Messa a sistema ed integrazione dell’offerta museale pubblico – privata (Museo e tesoro Duomo- Zavattari- Casa Umiliati- Villa Reale).
    • Riscoperta delle opere della collezione civica e visibilità delle stesse.
    • Implementazione dell’offerta culturale monzese, con priorità all’associazionismo Locale.
    • Istituzione di una consulta delle associazioni culturali per la promozione di eventi ed iniziative.
    • Realizzazione e valorizzazione delle manifestazioni storico/documentali rievocative della storia di Monza.
    • Adesione al metodo “El Sistema” per la costituzione di orchestre e cori giovanili-infantili.
  • c) Il turismo a Monza
    • Coinvolgimento di operatori turistici per la promozione e valorizzazione della città nei network internazionali dei tour operator.
    • Istituzione del biglietto unico per il circuito musea.
    • Realizzazione del percorso Manzoniano e implementazione del percorso longobardo.
    • Ripristino e partecipazione a manifestazioni di ampio respiro.
    • Monza come futura capitale del turismo ecosostenibile.
    • Avvio del Convention Bureau per inserire Monza nei network internazionali.

6. Mobilità, Viabilità e Ambiente

Monza, oggi, è una delle città più inquinate d’Europa. Il ritardo nell’attuazione dei principali interventi infrastrutturali e la carenza di servizi pubblici di collegamento adeguati ai volumi di transito, espongono la cittadinanza a disagi quotidiani e a gravissimi rischi per la salute. Per questo, il nostro approccio al tema della mobilità è completamente rinnovato rispetto al passato e pone quale obiettivo primario, insieme
all’ammodernamento delle reti di trasporto e alla cura delle strade, anche la salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini.

  • a) Strade ferrate
    • Prolungamento della Metropolitana fino al Rondò dei Pini con fermate intermedie.
    • Contrasto al progetto TAV merci.
    • Apertura della fermata di Monza Est.
  • b) Trasporto pubblico locale
    • Avvio dei lavori dell’Agenzia provinciale.
    • Implementazione dei mezzi elettrici.
    • Implementazione dei mezzi su gomma dimensionati a seconda della reale utenza.
    • Biglietto integrato FS/TPL per favorire l’utilizzo dei mezzi pubblici.
    • Collegamento con autobus ecologico Stazione, Piazza Citterio, Villa Reale, Ospedale.
  • c) Viabilità e sosta
    • Realizzazione del Piano Urbano del Traffico e del Piano Urbano Mobilità Sostenibile.
    • Redazione di un piano per la qualità delle strade con monitoraggio dello stato di salute del manto.
    • Coordinamento dei lavori stradali con tutti i gestori dei sotto-servizi.
    • Messa in sicurezza ed implementazione dei circuiti ciclabili cittadini.
    • Miglioramento della sicurezza stradale.
    • Adeguamento normativo dei punti luce esistenti anche mediante partenariato pubblico/privato.
    • Sistemazione della viabilità di superficie di Viale Lombardia e completamento dell’arredo urbano.
    • Razionalizzazione della viabilità nelle aree critiche: Via Borgazzi, Viale Libertà,
    • Via Buonarroti, Largo Mazzini, Via Manara.
    • Riordino della sosta a pagamento con inserimento della prima mezz’ora gratuita.
    • Incentivazione della sosta presso le aree periferiche garantendo il trasporto pubblico locale verso il centro.
    • Eliminazione del divieto di sosta per lavaggio strade attraverso l’utilizzo di lance e soffioni.
    • Educazione e formazione sulla sicurezza stradale.

7. Monza più bella, più vivibile, più sostenibile

“La Bellezza è una forma del Genio, anzi, è più alta del Genio perché non necessita di spiegazioni.” Così diceva Oscar Wilde.
Noi monzesi da sempre sappiamo riconoscerla perché viviamo in una città che di bellezza ne offre davvero tanta.
Oggi la bellezza di Monza ha bisogno di essere riscoperta e valorizzata, per tornare a splendere come una volta.

  • a) Interventi di decoro urbano
    • Manutenzione puntuale di strade e marciapiedi.
    • Interventi entro 24 ore di ripristino dell’illuminazione pubblica.
    • Annullamento degli atti comunali propedeutici alla realizzazione dei “Chioschi in città”.
    • Valorizzazione di Viale Cesare Battisti.
    • Realizzazione di un progetto definitivo dell’incompiuto giardino di superficie di Viale Lombardia.
    • Lotta ai writers e agli atti di vandalismo.
    • Valorizzazione dell’Arengario e dei suoi spazi.
    • Miglioramento dell’arredo urbano e della pavimentazione nel centro storico.
    • Inasprimento delle sanzioni ai proprietari che non raccolgono le deiezioni canine.
  • b) Mecenatismo del bello
    • Istituzione dell’Art Bonus, credito d’imposta, pari al 65% dell’importo donato per erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano inserendo in tale lista i beni della città di Monza.
    • Sviluppo di partenariato pubblico-privato per la cura del verde pubblico.
    • Campagna di adozione di parchi, giardini, aiuole.
    • Riqualificazione urbana ed estetica delle aree in prossimità della stazione FS.
  • c) Gli “amici pelosi”
    • Realizzazione della clinica pubblica veterinaria.
    • Apertura degli uffici pubblici agli animali domestici.
    • Mappatura delle aree cani e relativo piano di manutenzione e pulizia.
    • Realizzazione di nuove aree in cogestione pubblico/privato.
    • Lotta e contrasto ai fenomeni di abbandono e di avvelenamento.
    • Promozione e sostegno alla Pet-Therapy.
    • Istituzione della “Giornata dell’animale domestico” con campagne di sensibilizzazione nelle scuole.
  • d) Smart & Green city
    • Adozione della tariffazione puntuale per i rifiuti e miglior equità delle tariffe stesse.
    • Raggiungimento del 70% della raccolta differenziata entro il 2020.
    • Sviluppo di protocolli d’intesa con gli esercizi commerciali per la vendita di prodotti a basso impatto ambientale al fine di ridurre la produzione procapite dei rifiuti.
    • Lotta agli sprechi alimentari attraverso protocolli con commercianti di generi alimentari e ristoratori.
    • Applicazione della legge Rutelli “un albero per ogni nato” su terreni agricoli di proprietà comunale.
    • Censimento di tutte le fonti inquinanti della città e successivo piano di riqualificazione dell’aria e del suolo con la partecipazione attiva dei cittadini.
    • Campagne di sensibilizzazione per l’uso corretto degli impianti di riscaldamento, per un minor utilizzo dell’auto e per lo smaltimento dell’amianto attraverso gli sgravi fiscali statali e i contributi regionali.
    • Costituzione di uno sportello “Green” comunale per consulenze sugli sgravi fiscali e forme di finanziamento per le energie rinnovabili.
    • Promozione del progetto “Adotta un’area verde” rivolto ai comitati dei cittadini, a scuole di agraria e/o ad aziende florovivaiste.
    • Attrazione di aziende per l’implementazione dei servizi di car sharing e bike sharing.
    • Realizzazzione di un incubatore d’impresa per le innovazioni.

8. L’urbanistica al servizio della città

Siamo da sempre convinti che l’urbanistica non sia solo uno strumento adatto a disegnare il volto – attuale e futuro – della città ma che sia soprattutto una forma d’arte in grado di dare un’anima alla città stessa. Per questo, noi pensiamo ad un differente approccio alla materia in ottica di sviluppo urbano, in termini di servizi alla collettività, di spazi fruibili e di vivibilità sostenibile. L’urbanistica diventa, dunque, il primo alleato per la Monza che vorremmo in futuro.

  • Adozione di criteri di premialità per il recupero di tutte le aree dismesse.
  • Rivisitazione integrale del piano dei servizi.
  • Individuazione delle aree critiche in termini di servizi alla collettività.
  • Realizzazione di nidi e materne e di luoghi di cura negli ambiti a più alta densità abitativa.
  • Miglior pianificazione e gestione degli interventi viabilistici in prossimità dei cantieri.
  • Realizzazione di nuovi parcheggi e piste ciclabili di collegamento.
  • Realizzazione di opere di rilevanza pubblica a scomputo di oneri.
  • Divieto di nuove grandi superfici di vendita e razionalizzazione delle medie.

LE NOSTRE PRIORITA’ QUARTIERE PER QUARTIERE

A conclusione del programma, abbiamo deciso di integrarlo con alcune proposte specifiche e impegni per quartiere dopo aver ascoltato i cittadini durante una serie di incontri pubblici. Dedicato a tutti i quartieri:

  • L’Assessorato alle Piccole Cose, una novità assoluta, che si dovrà appunto occupare dei problemi specifici delle diverse zone della città.
  • Le giunte itineranti quartiere per quartiere.
  • La nomina di un consigliere comunale referente per il quartiere di competenza.
  • La valorizzazione dei Centri Civici quale luogo di aggregazione e polo culturale.

Dedicato ai singoli quartieri

  • Quartiere San Rocco
    Il nostro primo impegno è volto a contrastare lo stato di totale abbandono percepito dairesidenti.
    #diciamoBasta:
    • ai bivacchi notturni in via Paisiello.
    • ai liquami del pesce abbandonati post mercato.
    • ai marciapiedi gruviera.
    • alla discarica abusiva in prossimità della recinzione della ferrovia.
    • alla microcriminalità che impone il coprifuoco la sera.
  • Quartiere Triante – San Fruttuoso
    L’impegno più urgente è nel combattere il degrado e garantire la massima sicurezza dei cittadini.
    #diciamoBasta:
    • alla mancanza di illuminazione.
    • alle telecamere non funzionanti.
    • alla segnaletica stradale completamente assente.
    • alle condizioni di degrado in cui versano strade e marciapiedi .
    • ai continui borseggi in strada.
    • all’assenza di parcheggi o, laddove ci sono, al relativo costo troppo elevato degli stessi.
    • agli spazi verdi alla deriva che diventano delle vere e proprie discariche abusive.
    • alla prostituzione dilagante.
  • Quartiere Sant’Albino
    Il nostro primo impegno sarà di restituire dignità al quartiere, favorendo il ritorno alla vita della sua microeconomia fatta di botteghe, officine ed esercizi commerciali storici.
    #diciamoBasta:
    • allo scandalo della rotonda a fagiolo di Viale Stucchi e al relativo sovrappasso pedonale.
    • alla discarica a cielo aperto nel parco dell’Offelera.
    • all’abusivismo edilizio.
    • alle aggregazioni non autorizzate.
    • all’assenza di sicurezza e di presidio delle strade.
    • all’abbandono di rifiuti lungo Viale delle Industrie.
  • Quartiere Centro storico – San Gerardo
    Il nostro primo impegno è far tornare il centro storico quel salotto meraviglioso che da sempre contraddistingue Monza, contrastando fenomeni di degrado, sporcizia e incuria.
    #diciamoBasta:
    • ai bivacchi, alle risse e al degrado in Stazione.
    • all’accattonaggio in piazza Cambiaghi.
    • al manto stradale rattoppato di Via degli Zavattari.
    • alla viabilità a singhiozzo di Via Manzoni- Appiani- Villa.
    • alle buche delle strade di tutto il centro storico.
    • al deserto serale che si registra dopo le 19.00.
    • alle condizioni di abbandono di Corso Milano.
    • alla viabilità di Via Manzoni – Azzone Visconti – Turati.
    • alle aggressioni presso i giardini del Nei.
  • Quartiere San Biagio – Cazzaniga
    Il nostro primo impegno è il ritorno alla legalità, unito a nuove prospettive per abitanti che per troppo tempo sono stati sacrificati o addirittura dimenticati.
    #diciamoBasta:
    • al degrado dei Boschetti Reali.
    • allo spaccio in Via Boccaccio.
    • alla prostituzione presso il Rondò dei Pini.
    • al manto stradale colabrodo di Via Volta.
    • ai continui furti in auto presso il parcheggio del Parco.
    • all’accattonaggio presso l’ospedale della Stazione.
  • Quartiere Cederna
    Anche a Cederna, il punto più urgente è il ripristino della legalità e del decoro, per evitare derive pericolose. Ma anche la tematica del traffico, una delle più sentite, è stata discussa durante il nostro incontro.
    #diciamoBasta:
    • alla prostituzione dilagante presso il parcheggio dello Stadio.
    • alla viabilità a singhiozzo in Via Buonarroti.
    • all’assenza di mezzi di trasporto pubblico, la notte e nei weekend.